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Progetto distrettuale 2019 Insieme- LiberiAMOci dalla violenza

Centro Antiviolenza | Distretto di Riccione

Progetto distrettuale 2019 Insieme- LiberiAMOci dalla violenza

Progetto distrettuale 2019 Insieme- LiberiAMOci dalla violenza:

 

In occasione delle celebrazioni dell’8 marzo il Distretto di Riccione è lieto di apprendere che la Regione Emilia Romagna ha approvato il progetto Insieme- LiberiAMOci dalla violenza, stanziando per il 2019 un finanziamento dedicato al sostegno alle pari opportunità e contrasto alla violenza di genere.

Il progetto distrettuale potrà contare su un finanziamento di € 16.000,00 inserendosi in un più ampio programma di qualificazione dei servizi mirati alla prevenzione e contrasto della violenza che ha previsto, nel corso del 2018, l’apertura del Centro antiviolenza distrettuale “CHIAMA ChiAMA”.

Il Centro Antiviolenza Distrettuale che già opera fornendo alle donne vittime di violenza servizi gratuiti di ascolto e consulenza psicologica e legale, potrà gestire i nuovi finanziamenti per iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte a tutto il territorio. Il progetto permetterà di attivare importanti azioni in ambito educativo e culturale, laboratori nelle scuole primarie e secondarie che affronteranno i temi della discriminazione di genere e della violenza.
Il progetto intende inoltre rafforzare la rete dei soggetti impegnati nella gestione e presa in carico delle donne vittime di violenza attraverso seminari di approfondimento, rivolti non solo agli operatori pubblici locali e del privato sociale, ma anche a professionisti avvocati, alle professioni sanitarie, alle forze dell’ordine e della giustizia, agli insegnanti.
Le donne che si rivolgono al Centro antiviolenza in situazione di marginalità economica saranno sostenute nei percorsi di uscita dalla violenza attraverso servizi mirati di sostegno all’occupazione. Nello specifico, il progetto potrà attivare laboratori artigianali in cui le donne italiane e straniere potranno valorizzare le proprie competenze manuali/artigianali e potenziarle con elementi “locali”. I laboratori riguarderanno settori produttivi tradizionalmente affini al tessuto economico e manifatturiero locale, quali l’enogastronomia e il settore tessile.

I dati sugli accessi del Centro Antivolenza distrettuale rimandano un quadro preoccupante sul fenomeno della violenza contro le donne sul nostro territorio: in questi primi mesi di attività si registrano più di 150 accessi allo sportello e telefonate per chiedere informazioni e chiarimenti sul tema della violenza, circa 40 prese in carico con attivazione di consulenze legali e psicologiche, diverse situazioni di messa in protezione di donne in pericolo di vita.

Famiglie, amministratori locali, insegnanti sono oggi chiamati a riflettere sul dilagare di disvalori e sul crescente impoverimento culturale, che favoriscono atteggiamenti di prevaricazione e discriminazione nelle relazioni tra uomini e donne. Il fenomeno è tanto più preoccupante perché coinvolge soprattutto le giovani generazioni, che hanno a disposizione nuovi potenti strumenti mediatici per manifestare l’aggressività e la violenza.
La scuola, i contesti familiari, i centri sportivi e di aggregazione giovanile, tutti luoghi in cui quotidianamente rischiano di manifestarsi atti discriminatori e violenti, devono trasformarsi in spazi di azione in cui proporre efficacemente una nuova cultura di genere.

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